Parrocchia Sant'Antonio di ALBEROBELLO
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credo_2Il Gruppo dei Giovanissimi della nostra Comunità parrocchiale, composto da ragazzi di età compresa tra 14 e 18 anni che frequentano il I, II, III e IV anno delle scuole superiori, in questo anno catechistico che si è da poco concluso, hanno riflettuto e si sono interrogati sulle Virtù teologali e cardinali su cui si fonda la fede cristiana che hanno scelto di professare. Un Venerdì, alle 19.30, appuntamento fisso dei loro incontri, confrontandosi sul tema della Fede come Virtù, hanno provato a cimentarsi in un lavoro complesso e profondo: immaginare di dover raccontare la nostra preghiera del “Credo” ad un bambino. Quello che segue è il testo emerso dal loro lavoro in piccoli gruppi …

IN QUESTO CREDO

Noi grandi siamo soliti recitare una bellissima poesia che ci ricorda sempre Colui che ci aiuta nei momenti difficili, Colui che esulta insieme a noi quando siamo felici, Colui che ha creato tutto ciò che ci circonda e tutte le persone a cui vogliamo bene. E’ tanto il bene che ci vuole, al punto che ha mandato per noi il suo adorato Figlio, Gesù.

Quando pensi a Gesù, immagina che Lui e il Padre Dio siano la stessa cosa e che insieme siano come la Luce. Dio ha immaginato Gesù esattamente come lui e ha aiutato Maria a farLo nascere. Dio ha voluto Gesù Cristo prima di tutte le altre cose che, dopo, sono state create anche grazie a Lui.

Per liberarci di tutto il male e di tutti i nostri peccati, Gesù è venuto nel mondo ed è diventato Uomo grazie a sua madre Maria che ha accolto lo Spirito Santo, che è l’Amore che unisce il Padre e il Figlio e ha permesso a Gesù di diventare un uomo come noi.

Quando Gesù aveva 33 anni, il suo paese era governato dai Romani e il capo di questi si chiamava Ponzio Pilato. Dato che Gesù era stato considerato cattivo, fu ucciso con la crocifissione; poco prima di morire, però, aveva promesso che ci avrebbe salvati dai peccati e dalla morte. Dopo la morte, fu sepolto come accade ad ogni persona.

Ma dopo tre giorni dalla morte, mantenendo la promessa fatta prima di morire, risuscitò. Questo vuol dire che si risvegliò, che ritornò in vita. La storia di Gesù era stata già annunciata da alcuni profeti ebraici che avevano scritto di lui nella Bibbia.

Dopo essere risuscitato, Gesù è ritornato da suo Padre, Re del Cielo ed è diventato il suo aiutante. Noi oggi stiamo aspettando che venga di nuovo per giudicare tutti, sia quelli buoni che quelli cattivi.

Lo Spirito Santo, che ha dato la vita a Gesù quando Maria lo ha accolto, è il respiro di Dio che soffia su di noi e ci dà la Vita. Lo Spirito Santo è al primo posto, seguito dal Padre e dal Figlio e tutti e tre guidano le parole dei Profeti, cioè di quelle persone che ci parlano di Dio, di Gesù e dello Spirito Santo.

Se i Profeti ci spiegano tutto per bene, noi possiamo credere nella religione cristiana che è unica, santa e diffusa da tutti quelli che si sentono apostoli di Gesù, ovvero suoi fratelli. Per diventare fratelli, dobbiamo ricevere il Battesimo che è il primo passo per diventare cristiani, perché ci libera dai peccati, come aveva promesso Gesù e anche dalla morte, visto che risorgeremo come Lui e saremo vivi per sempre.

Il Guppo Giovanissimi

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