
E’ sempre stato un problema e sempre lo sarà, nel senso che non esistono soluzioni immediate ed universali per incoraggiare la partecipazione.
Facilitare la partecipazione alla celebrazione eucaristica, di grandi e bambini, è un’esigenza avvertita con intensità dalla comunità ecclesiale, che già nel documento del Concilio Vaticano II sulla riforma liturgica (Sacrosanctum Concilium) chiedeva di incrementare e migliorare il nostro modo di celebrare l’Eucaristia.
Nei vari documenti che sono seguiti si richiama l’importanza dell’educazione cristiana che deve andare di pari passo con la maturazione e lo sviluppo umano dei ragazzi. Grande incidenza ha la dimensione cristiana della famiglia: «In forza dell’impegno consapevolmente e liberamente assunto nel Battesimo dei loro bambini, i genitori hanno il dovere di insegnare loro gradualmente a pregare, pregando essi stessi ogni giorno con loro e indirizzandoli a dire personalmente le loro preghiere. Se poi i fanciulli così preparati fin dai teneri anni, avranno modo di partecipare con i loro familiari alla Messa, cominceranno a cantare e a pregare nella comunità liturgica e potranno giungere ad una sia pur vaga percezione del mistero eucaristico».